sabato 4 gennaio 2014

Diario di viaggio - New York (2): come si mangia nella Grande Mela

Beh...che dire...di certo l'alimentazione non è uno dei motivi che ci ha spinto ad andare a New York, ma visto che eravamo lì, abbiamo voluto sperimentare tutto il junke food Usa.

Premesso che risulta pressoché impossibile assumere e mantenere il loro stesso regime alimentare, la prima riflessione è che la qualità di hamburger e patatine domestiche è sicuramente superiore a quella che si trova in Italia (Md Donald's compreso).

Inoltre, lo street food è una vera e proprio cultura, tanto è vero che in ogni angolo c'è il baldacchino di hod dog, pretzel, etc.

Ciò detto, ecco due dritte per chi vuole andare a New York:

Smith's Bar: ottima qualità. Troverete un' ampia scelta di piatti a base di hamburger e patatine ed una carta davvero interessante di birre (alcune anche artigianali).

Iron Bar: a pochi passi da Smith's, di qualità inferiore, ma comunque scelta infinita di combinazioni di panini e birra

Cena all'Iron Bar

Five Napkin Burger: catena di fast food dove è possibile mangiare sia panini ma anche delle ottime zuppe ed insalate. Di certo il locale di maggiore qualità. Consigliabile andare a pranzo o prima delle 19 per evitare le usuali "line".


Mc Donald's: nulla da aggiungere a quello conosciuto in Italia. Se volete, è caratteristico quello vicino Wall Street in cui c'è accompagnamento musicale con un pianoforte al piano superiore.

Nathan's Famous: il Re degli Hot Dog. A differenza della maggior parte dei chioschi, da lui gli hot dog sono alla piastra e non lessi e vi assicuro che la differenza di gusto è notevole. Li accompagna con tutto lo scibile umano. Da provare le patatre fritte zigriginate.

Hot Dog da Nathan's Famous sulla 50st

Dunkin Donuts: se volete assaggiare le vere ciambelle di Homer è il posto giusto. Fritte, colorate, bianche o al cioccolato sino alle bombe ripiene di crema o gelatina. Costano pochissimo e sono leggerissime (sebbene siano fritte).




Le ciambelle di Homer

The Cake Boss Cafè: Buddy Valastro, ormai conosciutissimo pasticcere che imperversa ogni giorno su Real Time, ha aperto un Cafè nell'angolo tra 8th e la 42st. Per curiosità ci siamo passati per fare colazione ma per ben 3 mattine di fila questo non è stato possibile per rottura della macchina del caffè espresso. Il 31 pomeriggio, spinti dalla curiosità, ci siamo tornati per comprare qualche pasta. Beh, 60 persone avanti; 1 ora di fila tradotto in minuti. Abbiamo preso 1 cannolo piccolo, 3 bignè alla crema ed un brownis, spendendo 13 dollari. Grandezza più simile ai nostri mignon che alle paste vere e proprie, ma qualità buona. Deluso, invece, il brownie in quanto ricoperto da crema di burro al cioccolato era eccessivamente pesante. Nulla che giustifichi l'affluenza, ma questo è dovuto alla sovraesposizione mediatica.

the cake boss

Starbucks: una sicurezza per chi vuole fare una colazione all'italiana. Consiglio la misura tall, altrimenti avrete un litro di bevanda. Attenti al primo sorso, è bollente. Da mangiare il chocolate croissant, il nostro fagottino al cioccolato, è ottimo.

Per il resto, gli hot dog del baracchino è ottimo e per 3 dollari è un'ottimo spuntino. Il Pretzel anche è buono, ma togliete l'eccessivo sale grosso in superficie, se non volete annullare le vostre papille gustative.

Per chiudere vi lascio con il nostro cenone di capodanno...in perfetto stile americano

il pasto peggiore della vacanza...per fortuna resta nel 2013!





Prossimamente attrazioni e shopping, quest'ultimo a cura di Chef Valè...stay tuned




1 commento:

  1. Quanto mi mancano le mie 3-4 ciambelle al giorno :-(

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